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Olbia

Itinerari archeologici


Il Pozzo sacro nuragico di Sa Testa, rappresenta un importantissimo monumento sacro dell’età del bronzo tardo, venne scavato negli anni 30 da Doro Levi, in tale occasione vennero ritrovati reperti di grande interesse.

La Fortezza nuragica di Riu Mulinu, è un complesso costituito da un piccolo nuraghe ubicato sulla vetta del colle ed un grande recinto che circonda la vetta stessa. Scavato da Doro Levi, nel predetto nuraghe fu ritrovato il celebre bronzetto della “Portatrice d’acqua”.

L’Acquedotto e cisterna romani a "Sa Rugghittola", rappresenta l’elemento architettonico meglio conservato dell’antico acquedotto che riforniva la città durante l’epoca dell’ Impero Romano, unitamente alla fattoria romana in località S’Imbalconadu è l’unico monumento d’età romana visitabile per tutta la Sardegna nord-orientale.

Nella periferia sud della città troviamo: La Fattoria romana de S’Imbalconadu, La Tomba di giganti de Su Monte e S’Abe, Il Castello di Pedres.

La Fattoria romana de S’Imbalconadu, risalente al II secolo a.c., costituisce un complesso archeologico di pianta quadrangolare con un recinto esterno, una corta centrale e la base di una torre, durante gli scavi, realizzati negli anni novanta, furono scoperti dei vani per la panificazione e vinificazione.

Il Castello di Pedres, nella valle di Padrongianus, fu edificato in età medievale sopra massi di granito aggregati nella costruzione per la realizzazione della cortina muraria, la torre permetteva il controllo dei territori dell’interno nonché del golfo di Olbia.

Per poter salire al castello in mezzo alla vegetazione e ai rovi, furono costruite delle scale con massi granitici di considerevoli dimensioni intercalate da due piazzali.

L’ingresso alla torre avveniva dal secondo piano attraverso una porta ad arco. L’accesso raggiungibile con scale di legno retrattili per una migliore difesa in caso di attacco era praticato a ca. sei metri d’altezza.

Di fianco alla torre vi sono i resti di un edificio, presumibilmente costituito da un solo piano, dove al centro del pavimento si apre una cisterna di raccolta delle acque piovane che venivano qui convogliate da una canaletta ricavata nella parte sinistra di una porta.

Il Castello di Pedres, fu utilizzato fino al XIV secolo, fonti catalane, narrano, che, alla vigilia dell’attacco degli Aragonesi, i Pisani presenti sul territorio, fortificarono sia la città, che il castello per far fronte agli attacchi degli Aragonesi, che nonostante gli sforzi, sconfissero i Pisani.




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